The Vintage Project Kids Edition

 

 

 

DEFVPISOLA

In occasione della riapertura delle scuole, fai dello shopping solidale!

The Vintage Project, in collaborazione con la ludoteca “L’isola che non c’è”, torna per una speciale Kids Edition (0-12).

Il 16, 17 e 18 settembre ti aspettiamo presso la ludoteca “L’isola che non c’è”, via N. Castellini 7, Milano. Potrai acquistare capi e accessori bambino che fanno bene alla ricerca mentre i tuoi figli si divertono in piena libertà nell’area gioco e lettura della ludoteca.

La donazione minima d’ingresso è di € 5, a fronte della quale la Ludoteca riserva un omaggio per un ingresso week-end valido per un anno a partire dal 24/09.

Il ricavato andrà a sostegno del nuovissimo centro dedicato alle donne dell’Istituto Europeo di Oncologia, il Women’s Cancer Center.

 

Non perdere gli appuntamenti:
16 settembre dalle ore 11 alle 20
17 settembre dalle ore 10 alle 19
18 settembre dalle ore 10 alle 17

Ti aspettiamo presso la ludoteca “L’isola che non c’è”, via N. Castellini 7, Milano!

fonte

http://www.fondazioneieoccm.it/the-vintage-project-kids-edition/

Banche, governo vara salvataggio da 3,6 miliardi per le quattro in crisi. “Niente fondi pubblici”

Banche, governo vara salvataggio da 3,6 miliardi per le quattro in crisi. “Niente fondi pubblici”

Lobby
Per Banca Marche, Popolare dell’Etruria, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti un piano che ricalca la nuova legislazione europea. Nascono quattro “banche ponte” e una bad bank che si farà carico dei crediti in sofferenza. Oneri del salvataggio a carico degli altri istituti. Salvi i correntisti, non azionisti e obbligazionisti subordinatifonte

FEDERDISTRIBUZIONE SCIOPERO NAZIONALE 7 NOVEMBRE E 19 DICEMBRE

Comunicato Sindacale

FEDERDISTRIBUZIONE
SCIOPERO NAZIONALE 7 NOVEMBRE E 19 DICEMBRE

 

Dopo due anni di negoziato per la definizione di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, le trattative si sono rotte a causa delle rigidità e dell’atteggiamento dilatorio mantenuti da Federdistribuzione.

L’associazione datoriale non solo si è rifiutata, nel corso del confronto, di prendere in considerazione la piattaforma rivendicativa presentata da Filcams, Fisascat e UILTuCS ma inoltre:

·si è dichiarata indisponibile ad erogare aumenti salariali, così come previsto dal recente rinnovo del CCNL Confcommercio, se non attraverso una dilazione della decorrenza e durata nel periodo 2016/2018, senza alcuna copertura per gli anni 2014/2015;

·ha posto la necessità, ai fini di un presunto recupero di produttività, di determinare un grave arretramento rispetto ad alcuni istituti, intervenendo su: automatismi (scatti di anzianità, passaggio automatico dal V al IV livello…), permessi retribuiti, distribuzione dell’orario di lavoro e sospensione dell’incidenza di XIII^ e XIV^ mensilità sul trattamento di fine rapporto.

Tali richieste, ribadite da parte di Federdistribuzione anche negli ultimi incontri avvenuti tra luglio ed ottobre, hanno di fatto sancito una distanza incolmabile tra le posizioni e reso inevitabili iniziative di lotta mobilitazione, a partire dalla proclamazione dello sciopero nazionale per le intere giornate del 7 novembre e del 19 dicembre 2015.

Ad aggravare la situazione, le continue disdette della contrattazione integrativa aziendale che determinano un forte peggioramento di diritti ed ulteriore perdita salariale e le procedure di licenziamento collettivo, i contratti di solidarietàil ricorso alla cassa integrazione, ormai all’ordine del giorno, che deteriorano, sempre di più, le condizioni di lavoro in punti vendita aperti 365 giorni all’anno, spesso 24 ore al giorno.

È TEMPO DI MOBILITAZIONE, BASTA SCUSE!
LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI NON POSSONO PIÙ ASPETTARE.
DIRITTI, SALARIO E RISPETTO PER IL LAVORO!

L’astensione del lavoro è proclamata per il turno completo di lavoro giornaliero.
Per le unità produttive che nella giornata di sabato non svolgono attività, l’astensione è prevista per il venerdì 6 novembree il venerdì 18 dicembre.

FILCAMS CGILFISASCAT CISL UILTUCS UIL

ottobre 2015

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Roma, sfregiata la lapide di David Tobini

La lapide che ricorda il sacrificio di David Tobini in Afghanistan è stata sfregiata dai vandali: “Ie piaceva la guerra? Se la è presa in c…”

Esiste a Roma una lapide che ricorda il sacrificio di David Tobini, il paracadutista del 183esimo reggimento “Nembo” morto a Khame Mullawi, in Afghanistan, il 25 luglio 2011.

È una lapide semplice. Di marmo. Fatta apporre dai paracadutisti romani per commemorare, per usare un termine caro alla Folgore, un “fratello”.

A qualcuno, però, quella lapide proprio non deve piacere. Tanto che si è preso la briga di imbrattarla, apostrofando i paracadutisti come gente “di m…” e, soprattutto, commentando così la morte di David: “Ie piaceva la guerra? Se la è presa in c…“. La mamma di David, Annarita, ha intanto sporto denuncia, trovando la comprensione del comando dei carabinieri di Cassia – La Storta (soprattutto da chi era in servizio e che, assieme alla denuncia, ha raccolto anche il dolore della “mamma d’Italia”).

Ovviamente, chi ha compiuto questo gesto non si è preso la briga di firmarsi. Ed è giusto così. È giusto sapere chi muore “per la causa nazionale”, come recita la lapide. Ed è altrettanto giusto che un personaggetto che scrive certe bestialità rimanga anonimo. Insignificante.

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