16 Marzo 2018-2020

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Oggi sono due anni che manchi

Ti immagino in questo periodo di CoronaVirus prendermi in braccio come quando ero piccolo che avevo paura del buio,o quando cercavi di spiegarmi cosa è la vita…

Io non avevo capito che cercavi di prepararmi a un domani quando sarei rimasto senza te ma io non volevo capire pensavo che eri la mia super eroina e si sa le eroine non muoiono mai,invecchiano ma non muoiono invece due anni fa mi hai mostrato tutta la fragilità dell’essere umano .

E non mi vengano a dire il tempo aiuta a chiudere le ferite,non è vero perché sono ferite che il tempo fa aumentare come una lunga e continua tortura e che uno continua perchè chi se ne è andato vorrebbe che chi rimane continui a vivere e di essere ricordato per i momenti vissuti assieme

4 febbraio Giornata Mondiale contro il Cancro

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Sensibilizzare e mobilitare la comunità internazionale nella ricerca e nella prevenzione del cancro. È l’obiettivo con cui oggi, martedì 4 febbraio 2020, si celebra il 20esimo World Cancer Day, la Giornata mondiale contro il cancro che venne istituita nel 2000 dalla UICC (Union for International Cancer Control)

LA STRAGE DI VERGAROLLA  

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SI COMMEMORA OGGI LA STRAGE DI VERGAROLLA :
ricorre oggi il 73° anniversario della strage avvenuta sulla omonima spiaggia alla periferia di Pola il 18 agosto 1946.
Un centinaio i morti (64 quelli riconosciuti), molti dei quali inermi bambini, del vile attentato dell’Ozna progettato per terrorizzare ed indurre all’esodo la popolazione del capoluogo istriano che, effettivamente, proprio da quella sciagurata domenica di sangue iniziò a partire: risulta infatti che moltissime  famiglie iniziarono a lasciare Pola con mezzi di fortuna già dal mese di settembre, mentre il culmine, come noto, si registrò nel periodo febbraio – marzo 1947.
Della Strage di Vergarolla, fino a poco tempo fa sconosciuta, come la carneficina delle Foibe e come l’Esodo Istriano e Dalmata, adesso se ne parla, più o meno correttamente ma sempre troppo poco, considerando che ad oggi questo infausto evento detiene il triste primato di essere la più importante, cioè la più grave strage di civili mai avvenuta in territorio italiano (e Pola era italiana fino alla firma del Trattato di Pace del 10.2.1947).

“Si era in tempo di pace, la guerra era finita un anno e mezzo prima, la Repubblica Italiana era nata da due mesi e mezzo: quella di Vergarolla è dunque la prima e la più sanguinosa strage terroristica nella storia della Repubblica,  più di Piazza Fontana, più della Stazione di Bologna… Ma fu subito insabbiata e per quasi settant’anni coperta da una congiura del silenzio, in attesa che il tempo eliminasse via via i testimoni e cancellasse ogni ricordo”.
“. . . le carte degli archivi di Londra, Washington, Zagabria, Roma e Belgrado hanno da sempre avvalorato: che dietro l’eccidio di italiani ci fossero il maresciallo Tito e la polizia segreta jugoslava. Retroscena e indizio che oggi, per la prima volta, arrivano dall’altra parte del mondo: «Chi furono i mandanti a Vergarolla? La gerarchia titina, presente a Pola in quel primo dopoguerra! E tra di loro, purtroppo, anche nomi di vecchi polesani, per ideologia comunista alleatisi con Tito»”.

https://lavoce.hr/cronaca/cronaca-polese/pola-domenica-ricorda-la-strage-di-vergarolla