AGEVOLAZIONI PARTICOLARI PER INVALIDITA’

AGEVOLAZIONI PARTICOLARI PER INVALIDITA’

Riteniamo fare cosa gradita ricordando a tutti i nostri associati, che sono ancora in età lavorativa, ma a cui è stata riconosciuta un’ INVALIDITA’ con percentuale SUPERIORE al 74% che possono godere di alcune facilitazioni come:
• Esenzione dai Ticket Sanitari (in realtà l’esenzione si attiva sin dal 67%)
• Bonus di 2 mesi all’anno di contributi figurativi ai fini pensionistici
Mentre per l’esenzione dai Ticket è competente la ASL per il rilascio della relativa certificazione, per il secondo punto è il lavoratore che deve agire.
In base alla Legge 388/2000 art. 80 comma 3, che qui di seguito si stralcia per semplicità, si stabilisce che
“,,,agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74 per cento …., è riconosciuto, a loro richiesta, per ogni anno di servizio presso pubbliche amministrazioni o aziende private ovvero cooperative effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell’anzianità contributiva; il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa”.

Quindi il lavoratore malato cui sia riconosciuta una invalidità superiore al 74%, indipendentemente dalla causa dello stato di invalidità ha diritto, per il calcolo degli anni di servizio a fini pensionistici, al beneficio di 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di lavoro effettivamente svolto in condizioni di invalidità fino al limite massimo di sessanta mesi di contributi figurativi nell’intera vita lavorativa.
Il diritto alla contribuzione figurativa matura a partire dal momento in cui al lavoratore è riconosciuta un’invalidità superiore al 74% e non per gli altri periodi di lavoro.
Ad esempio il lavoratore assunto nel 2003 e divenuto invalido nel 2010 ha diritto alla contribuzione figurativa ai fini pensionistici dal 2010 e non dal 2003.
I periodi coperti da contribuzione volontaria, figurativa o derivanti da riscatto, non legato ad attività lavorativa, non danno titolo al riconoscimento.
Esclusioni
L’INPS precisa che sono esclusi da questo beneficio i titolari di assegno ordinario di invalidità;
questo non significa, però, che chi è titolare di assegno ordinario non abbia diritto alla maggiorazione contributiva, bensì che la sola titolarità di questa prestazione (senza che ci sia un riconoscimento di invalidità civile con la percentuale richiesta) non dà la possibilità di usufruirne dal momento che l’INPS non esprime una valutazione in termini di percentuale.

La domanda
L’attribuzione del beneficio è subordinata alla presentazione della domanda da parte degli interessati, al momento della richiesta di liquidazione della pensione o del supplemento di pensione, corredata dall’apposita documentazione.
Allegati:
• gli invalidi civili e sordi civili devono presentare il verbale di accertamento sanitario rilasciato dalle competenti Commissioni mediche ASL
Chi fosse già andato in pensione, ma avesse lavorato in costanza di una percentuale di invalidità superiore al 74%, verifichi tramite Patronato la possibilità di ottenere una riliquidazione del calcolo pensionistico con l’aggiunta dei bonus figurativi possibili.

l'immagine del profilo di Umberto Tassini

AILar Consiglio Nazionale 2015-17

foto di Ailar Italia.

– L’Assemblea (AILAR ovviamente) nella sua seduta in data sabato 23 maggio ha eletto i membri del nuovo Consiglio Nazionale per il triennio 2015-17 nelle persone di:
Dr. Maurizio Magnani (Presidente
Bonassina Giorgio (Vice Presidente)
Mariuccia Franzoni (Vice Presidente)
Antonio Aglione
Luciano Cremascoli
Enrica Fontana
Silvana Gorla
Anna Idolo
Roberto Persio
Umberto Tassini
—————
Corallo Margherita (Segretario Nazionale)
Si augura a tutti buon lavoro.
Un abbraccio –

AILar e facebook

– AMICI di Ailar Italia, dell’Ailar, e di Facebook, siamo stati costretti, nostro malgrado, a creare ex novo quello che prima era ritenuto un gruppo – chiamato AILAR Italia, organo ufficiale dell’Associazione Italiana Laringectomizzati Onlus Ailar – quando invece ’gruppo’ non era.
Quello che in gergo viene chiamato “sistema facebook”, aveva inspiegabilmente creato una bacheca individuale come se trattavasi di una persona fisica (cosa curiosa, di nome Ailar e cognome Italia…).
Rieccoci quindi a far fronte con questo vero e proprio Gruppo con una sua propria identità lasciandogli il nome originario di AILAR ITALIA.
Ci troviamo però di fronte ad una particolare che poi particolare non è e la cosa un po’ dispiace innanzitutto a noi; non ci è possibile ‘trasferire’ in blocco tutti gli amici/contatti dall’altra pagina (che ovviamente andrà ‘morendo’, è un termine che non ci piace nemmeno pensare ma…); faremo il possibile affinchè tutti si ritrovino qui ma qualora qualcuno dovesse sfuggirci non ce ne voglia, non è di certo voluto, in tal caso lo invitiamo sin d’ora a ‘raggiungerci’ in questo nuovo spazio tutti insieme uniti nel portare avanti il nostro messaggio a favore del malato di Tumore Testa Collo, generalmente più conosciuto quale Tumore alla Laringe.
Chiediamo di nuovo scusa per l’inconveniente ma non si poteva lasciare ancora tutto com’era, era necessario ed indispensabile provvedere.
Quindi… amici tutti… benvenuti nella nostra nuova casa facebook e… un abbraccio da… Ailar –
N.B.: a prima vista questo nuovo gruppo appare- perlomeno per la testata – identico al precedente, questo è stato voluto per non trarre in inganno l’utente, siamo sempre noi, ci siamo semplicemente spostati…

ANCHE A BUSTO UN AIUTO IMPORTANTE PER I LARINGECTOMIZZATI

BUSTO ARSIZIO – Si chiama “Scuola di riabilitazione fonatoria e sensoriale dei laringectomizzati” o più semplicemente “Scuola di riabilitazione alla parola”. Si tratta di corsi rivolti a chi ha subito l’asportazione della laringe a causa di un cancro, perdendo la normale capacità di parlare.
Tra le ottanta scuole gestite in tutta Italia dall’Ailar (Associazione italiana laringectomizzati),quattro sono in provincia di Varese: a Varese, Gallarate, Saronno e Busto Arsizio (tutte in convenzione con le rispettive aziende ospedaliere).
“I centri sono affidati a volontari, anch’essi laringectomizzati, opportunamente formati attraverso dei corsi rivolti anche a infermieri e logopedisti – ci spiega il maestro riabilitatore Umberto Tassini nel piccolo locale vicino all’ambulatorio di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Busto dove si tengono le lezioni, due volte la settimana – Oltre alla riabilitazione fonatoria, interveniamo anche sul gusto e sull’olfatto. Più in generale, il nostro obiettivo è recuperare globalmente le persone operate, con un’attenzione rivolta alla qualità della vita nel suo complesso”.
Non si tratta semplicemente di insegnare agli individui la ripresa comunicativa attraverso una voce vicariante di quella naturale. L’Ailar supporta a 360 gradi i pazienti affetti da tumori dell’area testa-collo (che interessano una zona estremamente complessa, da cui dipendono respirazione, nutrizione e fonazione), dal momento della diagnosi fino al reinserimento sociale.
Tassini, ad esempio, è in stretto contatto con lo staff medico del reparto di Otorinolaringoiatria del nosocomio di Busto, diretto dal dottor John Anthony Balestri. I pazienti e i loro famigliari vengono assistiti sin dal momento della diagnosi.
“Vedere che qualcuno che ha subito il tuo stesso intervento riesce a comunicare è fondamentale – racconta Carlo Ferioli, un ex paziente che, a due anni dalla laringectomia, si appresta a gestire i corsi all’ospedale di Saronno – A Busto la scuola sta andando piuttosto bene. Le persone operate partecipano e i risultati si vedono. Non è affatto scontato, perché quando ci si ritrova catapultati in queste situazioni, non è facile trovare la determinazione per reagire e si rischia di accettare il fatto di essere ‘tagliati fuori’. Il supporto fornito da questi corsi autogestiti è fondamentale per chi decide di non arrendersi”.
L’unico neo di questo prezioso servizio offerto a Busto è il locale messo a disposizione dall’ospedale, troppo piccolo per le dieci-dodici persone che frequentano il corso.
La stanza, inoltre, è sprovvista di un sufficiente numero di sedie, tanto che spesso vengono “prese in prestito” da una vicina sala d’aspetto. Talvolta qualcuno decide di sistemarsi sul lettino, col risultato di tornare a casa con un fastidioso mal di schiena.
Finora le richieste di Tassini di individuare una sistemazione più appropriata non hanno sortito effetti. Spostare altrove il lettino – guadagnando così un po’ di spazio – potrebbe essere una soluzione-tampone, in attesa del “trasferimento” in un locale più ampio.
Al di là delle difficoltà logistiche, l’attività dell’Ailar prosegue. Il 10 aprile, fra l’altro, si terrà la prima giornata nazionale della prevenzione otorinolaringoiatrica: prevenzione e diagnosi precoce sono ottime alleate contro l’emergenza dei tumori della bocca.

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