20 ottobre 1944 In Ricordo della Strage di Gorla.

20 ottobre 1944
In Ricordo della Strage di Gorla.
Nella città di Milano ci furono 615-620 morti oltre a centinaia di feriti per mano dei bombardamenti alleati
EFFETTUATI SUI CENTRI ABITATI.
Tra le tante bombe sganciate alcune colpirono la scuola elementare “Francesco Crispi” proprio mentre bambini e 
personale scolastico stavano scendendo per raggiungere il rifugio sotterraneo dell’edificio.
Morirono 184 bambini, 14 insegnanti, la direttrice della scuola, 4 bidelli e un’assistente sanitaria.

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25 APRILE FU VERA GLORIA?

25 APRILE IL MASSACRO DEI VINTI

La sentenza del 26 aprile 1954 del Tribunale Supremo Militare Italiano afferma senza mezzi termini che:

«i combattenti delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana avevano la qualità di belligeranti perché erano comandati da persone responsabili e conosciute, indossavano uniformi e segni distintivi riconoscibili a distanza e portavano apertamente le armi. Gli appartenenti alle formazioni partigiane, viceversa, non avevano la qualità di belligeranti perché non portavano segni distintivi riconoscibili e non portavano apertamente le armi, né erano assoggettati alla legge penale militare»

FONTE

Preghiera per i martiri delle “foibe”

Immagini Giorno del Ricordo Le Foibe

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera per i martiri delle “foibe”

composta nel 1959 da Mons. Antonio Santin, Arcivescovo di Trieste e Capodistria

O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre,
dalle profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te.
Ascolta, o Signore, la nostra voce.
De profundis clamo ad Te, Domine.
Domine, audi vocem meam.

Oggi tutti i Morti attendono una preghiera, un gesto di pietà, un ricordo di affetto. E anche noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l’insegnamento che sale dal sacrificio di questi Morti.
E ci rivolgiamo a Te, perché tu hai raccolto l’ultimo loro grido, l’ultimo loro respiro.

Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra, che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace.
In trent’anni due guerre, come due bufere di fuoco, sono passate attraverso queste colline carsiche; hanno seminato la morte tra queste rocce e questi cespugli; hanno riempito cimiteri e ospedali; hanno anche scatenato qualche volta l’incontrollata violenza, seminatrice di delitti e di odio.

Ebbene, Signore, Principe della Pace, concedi a noi la Tua Pace, una pace che sia riposo tranquillo per i Morti e sia serenità di lavoro e di fede per i vivi.
Fa che gli uomini, spaventati dalle conseguenze terribili del loro odio e attratti dalla soavità del Tuo Vangelo, ritornino, come il figlio prodigo, nella Tua casa per sentirsi e amarsi tutti come figli dello stesso Padre.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà.
Dona conforto alle spose, alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena per questi nostri Morti, profonda come le voragini che li accolgono.

Tu sei il Vivente, o Signore, e in Te essi vivono. Che se ancora la loro purificazione non è perfetta, noi Ti offriamo, o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera, la nostra angoscia, i nostri sacrifici, perché giungano presto a gioire dello splendore dei Tuo Volto.

E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà.
Tu ci hai detto: Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia, beati i pacificatori perché saranno chiamati figli di Dio, beati coloro che piangono perché saranno consolati, ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati in Te, o Signore, perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell’iniquità.

O signore, a questi nostri Morti senza nome ma da Te conosciuti e amati, dona la Tua pace. Risplenda a loro la Luce perpetua e brilli la Tua Luce anche sulla nostra terra e nei nostri cuori, E per il loro sacrificio fa che le speranze dei buoni fioriscano.

Domine, coram te est omne desiderium meum et gemitus meus te non latet. Così sia”.

Pensioni, dal 2017 cambierà il giorno dell’accredito mensile: non più il primo ma il secondo giorno bancabile

In arrivo, probabilmente, disagi e conseguenze negative: gli utenti delle Poste potrebbero ricevere i soldi in anticipo di due giorni rispetto a quelli delle Banche

Foto generica

Novità importante per il 2017 sul fronte delle pensioni: a partire dal 1 gennaio l’accredito mensile verrà fatto non più dal primo giorno bancabile, ma dal secondo.

A comunicarlo è l’Inps, che precisa come partire da giugno 2015 il pagamento di tutte le prestazioni sia stato unificato come stabilito dalla legge 17 luglio 2015 n. 109. La modifica prevista per il 2017 avrà però alcune conseguenze negative, tra cui la differenza nel giorno del versamento. Le Poste, rispetto alle banche, sono aperte anche al sabato: questo vuol dire che gli utenti delle prime potranno ricevere i soldi in anticipo anche di due giorni, rispetto ai secondi.

Di seguito il calendario dei versamenti.

– Martedì 3 gennaio 2017 sia per Poste Italiane che per gli Istituti di Credito

– Giovedì 2 febbraio 2017 sia per Poste Italiane che per gli Istituti di Credito

– Giovedì 2 marzo 2017 sia per Poste Italiane che per gli Istituti di Credito

– Lunedì 3 aprile 2017 per Poste Italiane Martedì 4 aprile per gli Istituti di Credito

– Martedì 3 maggio 2017 sia per Poste Italiane che per gli Istituti di Credito

– Sabato 3 giugno 2017 per Poste Italiane e Lunedì 5 giugno 2017 per gli istituti di Credito

– Lunedì 3 luglio 2017 per Poste Italiane e Martedì 4 luglio 2017 per gli Istituti di Credito

– Mercoledì 2 agosto 2017 sia per Poste Italiane che per gli Istituti di Credito

– Sabato 2 settembre 2017 per Poste Italiane e lunedì 4 settembre per gli Istituti di Credito

– Martedì 3 ottobre 2017 sia per Poste Italiane che per gli Istituti di Credito

– Venerdì 3 novembre 2017 sia per Poste Italiane che per gli Istituti di Credito

– Sabato 2 dicembre 2017 per Poste Italiane e lunedì dicembre 2017 per gli Istituti di Credito

Referendum Costituzionale

Risultati immagini per referendum costituzionaleReferendum Costituzionale
Quindi non ci sarà il quorum,quindi basta che va a votare anche 1 solo elettore e il risultato sarà valido
Quindi se vince il SI avremmo una modifica della Costituzione grazie a Renzi,Boschi e Verdini forse erano meglio i Trettré famosi per due battute che sono azzeccatissime anche oggi
“A me, me pare ‘na strunzata “
“L’acqua è poca ossia scarseggia e la PAPERA non galleggia”….
Sempre se veramente l’hanno scritto loro le modifiche o sotto dettatura o peggio ancora gli hanno passato un pizzino…
Invece se vince il NO rimarrà la vecchia e cara Costituzione scritta dai padri fondatori usciti dalla guerra vincitori grazie ai dollari americani che foreggieranno la DC e i rubli il PCI fino a poco tempo fa…
Chiunque vinca alla fine perdiamo sempre noi …