I vari interventi di laringectomia.

La laringectomia totale comporta l’asportazione completa della laringe, 

si viene a creare un trachostoma.

La laringectomia parziale viene effettuata in caso di cordectomie semplici e allargate, lesioni limitate, che interessano i  2/3 anteriori delle corde vocali e non ne compromette la motilità.

Laringectomia verticale e frontolaterale, riguarda i tumori  che interessano i 2/3 delle corde vocali e si estendono oltre la linea mediana.

Laringectomia frontolaterale si estende dalla corda vocale vera e nella parte inferiore  alla corda contro laterale al ventricolo del morgagni e/o alla corda vocale falsa omolaterale o alla regione ipoglottica.

Emilaringectomia è la laringectomia orizzontale sopraglottica.

Nelle laringectomie parziali il paziente ha maggiore… difficoltà nella deglutizione, a causa della mancanza dell’epiglottide, per questo motivo le difficoltà  sono nella deglutizione e non nella fonazione poichè il danno è al disopra del piano glottico.

Nella laringectomia totale vi è l’asportazione chirurgica della laringe che comporta la mancanza della colonna d’aria espiratoria che facendo vibrare le corde vocali produce le parole, in tal caso il paziente non respira più attraverso il naso e/o  la bocca ma attraverso lo stoma (buco) che ha nel colo tracheostoma.

La trachea viene ripiegata verso l’esternoin via definitiva per cui apparato respiratorio e apparato digerente hanno due vie del tutto separate

Al soggetto laringectomizzato viene a mancare quel suono base che articolato dà la voce.

L’obbiettivo terapeutico è di ricreare un suono base da articolare.

Si ricaverà una pseudo voce che dovrà essere sufficientemente intelligibile per permettere al nostro paziente di comunicare.

Ci sono varie modalità per riabilitare un paziente laringectomizzato, a mio avviso la più economica e di immediato valore è l’impostazione di una voce esofagea, oppure si può utilizzare un laringofono artificiale, dove è possibile si può intervenire chirurgicamente.

Dott. Roberta Riccio

Laringectomia

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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La laringectomia consiste nella asportazione della laringe o di parte di essa. In base alla localizzazione e alla stadiazione del tumore, possiamo distinguere: –Emilaringectomia – Laringectomia parziale – Laringectomia sopraglottica – Laringectomia Totale

L’emilaringectomia classica non è attualmente più eseguita in quanto considerata oncologicamente non radicale, ovvero non in grado di guarire il paziente. Endoscopicamente può essere eseguita una microchirurgia laringea utilizzando il laser CO2.

Laringectomia Parziale Le laringectomie parziali sono un gruppo di interventi chirurgici indicati negli stadi non avanzati del tumore laringeo, in genere quando è coinvolta una sola corda vocale. Scopo di tali interventi è assicurare la radicalità oncologica pur consentendo ai pazienti un’elevata qualità di vita. Viene rimossa la porzione della laringe dove origina il tumore, in genere una corda vocale, e l’aritenoide corrispondente, mantenendo le altre strutture ed abboccandole all’osso ioide(ioidopessia). Le vie digestive superiori rimangono così intatte. All’intervento si associa necessariamente una tracheotomia temporanea, e l’alimentazione viene assicurata nel primo periodo post-operatorio da una gastrostomia endoscopica percutanea. Si associa inoltre anche una dissezione funzionale o radicale del collo omolateralmente alla lesione. Avvenuta la guarigione si chiuderà la tracheotomia e l’alimentazione riprenderà gradualmente per vie naturali. I paziente non lamenta in genere difficoltà nella deglutizione, che possono comunque essere ovviate dall’adozione di una postura di compenso. La tonalità della voce del paziente si modifica necessariamente, in quanto manca una corda vocale, e la vibrazione fondamentale viene assicurata dalla mucosa dell’ aritenoide residua.

Laringectomia sopraglottica la laringectomia sopraglottica è una tipo di laringectomia parziale indicata nel trattamento di alcuni tumori sopraglottici ai primi stadi, quindi senza il coinvolgimento delle corde vocali. Sono rimossi l’osso ioidel’epiglottide e le false corde vocali. Le corde vocali verela cartilagine cricoide e la trachearimangono intatti. All’intervento si associa la dissezione funzionale o radicale del collo dal lato interessato, o bilateralmente. All’intervento si associa necessariamente una tracheotomia temporanea, e l’alimentazione viene assicurata nel primo periodo post-operatorio da una gastrostomia endoscopica percutanea. Il principale vantaggio di questa operazione è la preservazione della voce, anche se la sua qualità può cambiare.

Laringectomia totale La laringectomia totale è eseguita per tumori estesi o per tumori persistenti o recidivi, ed in caso di insuccesso della radioterapia. Nella laringectomia totale, viene asportata l’intera laringe, incluso l’osso ioide, l’epiglottide, la cartilagine tiroidea e due o tre anelli tracheali. La lingua, la parete faringea e la trachea sono preservate, anche se può esser necessario asportare parte del base lingua. Si può associare anche la dissezione funzionale o radicale del collo, sullo stesso lato della lesione o anche bilateralmente, perché le metastasi ai linfonodi sono molto frequenti. La laringectomia totale richiede una tracheostomia permanente, perché la laringe non è più presente ed è quindi necessario separare le vie aeree e digestive. Il paziente perderà completamente la voce, ma avrà una deglutizione normale. Il paziente potrà quindi essere addestrato a parlare con voce erigmofonica, ovvero con l’ingestione di aria e la successiva emissione controllata della stessa dall’esofago. In alcuni casi sarà possibile applicare una protesi fonatoria, che vibra al passaggio dell’aria espirata dai polmoni. In caso di fallimento di tali metodiche, il paziente può adattarsi ad usare un apparecchio vibrante, il laringofono.

La prima laringectomia totale avvenne nel 1873 ad opera di Christian Albert Theodor Billroth[1].

Note

  1. ^ http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?category=scienze_della_vita/medicina/biografie/&parentFolder=/Portale/sito/altre_aree/scienze_della_vita/medicina/&addNavigation=scienze_della_vita/medicina/biografie/&lettera=B&pathFile=/sites/default/BancaDati/Enciclopedia_online/B/BIOGRAFIE_-_EDICOLA_B_009444.xml

Laringectomia

La laringectomia consiste nella asportazione della laringe o di parte di essa. In base alla localizzazione e alla stadiazione del tumore, possiamo distinguere: – EmilaringectomiaLaringectomia parzialeLaringectomia sopraglotticaLaringectomia Totale

L’emilaringectomia classica non è attualmente più eseguita in quanto considerata oncologicamente non radicale, ovvero non in grado di guarire il paziente. Endoscopicamente può essere eseguita una microchirurgia laringea utilizzando il laser CO2.

Laringectomia Parziale Le laringectomie parziali sono un gruppo di interventi chirurgici indicati negli stadi non avanzati del tumore laringeo, in genere quando è coinvolta una sola corda vocale. Scopo di tali interventi è assicurare la radicalità oncologica pur consentendo ai pazienti un’elevata qualità di vita. Viene rimossa la porzione della laringe dove origina il tumore, in genere una corda vocale, e l’aritenoide corrispondente, mantenendo le altre strutture ed abboccandole all’osso ioide (ioidopessia). Le vie digestive superiori rimangono così intatte. All’intervento si associa necessariamente una tracheotomia temporanea, e l’alimentazione viene assicurata nel primo periodo post-operatorio da una gastrostomia endoscopica percutanea. Si associa inoltre anche una dissezione funzionale o radicale del collo omolateralmente alla lesione. Avvenuta la guarigione si chiuderà la tracheotomia e l’alimentazione riprenderà gradualmente per vie naturali. I paziente non lamenta in genere difficoltà nella deglutizione, che possono comunque essere ovviate dall’adozione di una postura di compenso. La tonalità della voce del paziente si modifica necessariamente, in quanto manca una corda vocale, e la vibrazione fondamentale viene assicurata dalla mucosa dell’ aritenoide residua.

Laringectomia sopraglottica la laringectomia sopraglottica è una tipo di laringectomia parziale indicata nel trattamento di alcuni tumori sopraglottici ai primi stadi, quindi senza il coinvolgimento delle corde vocali. Sono rimossi l’osso ioide, l’epiglottide e le false corde vocali. Le corde vocali vere, la cartilagine cricoide e la trachea rimangono intatti. All’intervento si associa la dissezione funzionale o radicale del collo dal lato interessato, o bilateralmente. All’intervento si associa necessariamente una tracheotomia temporanea, e l’alimentazione viene assicurata nel primo periodo post-operatorio da una gastrostomia endoscopica percutanea. Il principale vantaggio di questa operazione è la preservazione della voce, anche se la sua qualità può cambiare.

Laringectomia totale La laringectomia totale è eseguita per tumori estesi o per tumori persistenti o recidivi, ed in caso di insuccesso della radioterapia. Nella laringectomia totale, viene asportata l’intera laringe, incluso l’osso ioide, l’epiglottide, la cartilagine tiroidea e due o tre anelli tracheali. La lingua, la parete faringea e la trachea sono preservate, anche se può esser necessario asportare parte del base lingua. Si può associare anche la dissezione funzionale o radicale del collo, sullo stesso lato della lesione o anche bilateralmente, perché le metastasi ai linfonodi sono molto frequenti. La laringectomia totale richiede una tracheostomia permanente, perché la laringe non è più presente ed è quindi necessario separare le vie aeree e digestive. Il paziente perderà completamente la voce, ma avrà una deglutizione normale. Il paziente potrà quindi essere addestrato a parlare con voce erigmofonica, ovvero con l’ingestione di aria e la successiva emissione controllata della stessa dall’esofago. In alcuni casi sarà possibile applicare una protesi fonatoria, che vibra al passaggio dell’aria espirata dai polmoni. In caso di fallimento di tali metodiche, il paziente può adattarsi ad usare un apparecchio vibrante, il laringofono.