Discarica e patologie: la rete chiede il Registro regionale dei tumori

 

Su diversi organi di stampa è capitato leggere un interessante report su alcuni dati che fanno riferimento a potologie neoplastiche nell´ambito della popolazione di Terzigno e che, oltre ad incutere una legittima preoccupazione, richiedono un minimo di considerazioni di carattere scientifico. ” E´ questo l´inizio di un comunicato stampa inviato dalla Rete dei Comitati antidiscarica. 
“Tali dichiarazioni – continua la nota – mettono in luce gravi e giustificate preoccupazioni che ciascuno di noi, in questi mesi di impegno sul campo, ha assimilato.
Ma non conoscendo il report a cui l’avv. Esposito fa riferimento risulta difficile stabilire un punto di vista scientifico.
Altre indagini fatte in queste ultime settimane sul territorio, come quella della Giornata della Tiroide, hanno accentuato il fondato sospetto che in questa parte del vesuviano la salute di tutti è un po’ meno sicura.
E’ anche per questo che il problema della gestione dei rifiuti nella nostra Regione ed in particolare nella zona vesuviana, è diventata la primaria emergenza.
I medici della Campania e soprattutto quelli dell’area vesuviana che hanno ogni giorno un confronto diretto con i propri Assistiti che pongono sempre più, con insistenza, domande sui rischi alla salute che possono essere prodotti da discariche e quant’altro, hanno deciso di creare le condizioni minime per poter dare, a queste domande, una risposta certa e dimostrabile.
Come certamente è noto , il “registro Tumori” è stato attivato solo nella ex ASL-Na4 e nella provincia di Salerno ( fino al 2007!). Nelle altre zone della Campania è notte fonda, dato che è impossibile non solo attribuire, ma neanche ipotizzare una causa-effetto, tra l’eventuale aumento di patologie tumorali (o mutazioni genetiche) e il disastro ambientale che grava su vaste aree della regione ed in particolare nell’area vesuviana
Queste considerazioni associate alla pressante richiesta da parte dei cittadini di questa parte del Vesuvio a far sentire la voce dei Medici per richiamare l’attenzione delle istituzioni a salvaguardia della pubblica salute, ha prodotto l’iniziativa a cui accenna Comella.
Proprio al fine di sollecitare l’urgenza dell’adozione del Registro regionale dei Tumori, il solo che è in grado di validare il nesso causa-effetto dei danni da inquinamento ambientale, un gruppo di Medici della zona vesuviana, circa 35, hanno deciso di promuovere un censimento tra la popolazione di Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Terzigno finalizzato al rilievo di alcune patologie, neoplastiche e non, probabilmente riferibili a inquinamento ambientale, come ampiamente riportato dalla letteratura nazionale ed internazionale.
Per questo motivo è stato concepito un file per il rilievo della/e patologia/e contratte e in corso dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010.
I dati che si spera saranno disponibili nel prossimo autunno e verranno formalizzati in un Convegno scientifico di carattere internazionale previsto nell´area vesuviana nel mese di settembre, serviranno a dare un fondamentale impulso all’adozione del Registro tumori che la Commissione regionale del Presidente Schiano ha promesso allo staff scientifico della Rete, a maggio scorso, dovrebbe partire proprio entro la fine di quest’anno.
L’indagine a cui fa riferimento Comella nella sua intervista e che sta mettendo in rete non senza difficoltà, Medici di Base, Pediatri, Specialisti ambulatoriali, Oncologi, Direttori di distretto, Epidemiologi nonché qualche Direttore di Ospedale, NON E’ e non vuole essere un’indagine epidemiologica, un surrogato del “Registro Tumori” o del “Registro di Mortalità”, un’indagine tendente ad attribuire uno status di causa-effetto tra patologie e discariche.
Al contrario questa iniziativa questa indagine E’ e vuole ESSERE un rigoroso rilievo di dati che possono rappresentare una base sulla quale l’intera comunità scientifica ed in particolare gli Organi di Competenza delle AA.SS.LL. e della Regione dovranno confrontarsi e avviare quanto loro imposto, in tema di prevenzione. Iniziativa che si avvale del supporto tecnico dell’Ordine dei Medici della Provincia di Napoli e dell’esperienza e delle indicazioni dell’ISDE-Medici per l’Ambiente, di cui Comella presiede la componente campana.
Un importante rilievo dei tassi grezzi e dei tassi semplici della popolazione della zona vesuviana, quindi.
Il tasso grezzo descrive un evento che si verifica all’interno di una popolazione (ad esempio la mortalità in una città) mentre il tasso specifico descrive un evento riferito a gruppi omogenei all’interno di un popolazione (ad esempio morti per tumore allo stomaco nella fascia di età 45-64 anni etc.).
Una fotografia dell’intero anno 2010 che se portata a termine sarà in grado di confermare tutte le preoccupazioni che sottendono i dati campione riportati dall’iniziativa dell’avv. Esposito e di altre iniziative spontanee analoghe.”

http://www.lostrillone.tv/

Discarica e patologie: la rete chiede il Registro regionale dei tumoriultima modifica: 2011-07-24T16:14:36+02:00da admin
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