5 Giugno Festa dell’Arma dei Carabinieri (Italia): anche se la fondazione risale al 13 luglio 1814, in questo giorno si ricorda la prima medaglia d’oro al valor militare concessa all’Arma nel 1920.

FESTA ANNIVERSARIA DELL’ARMA DEI CARABINIERI

E’ stata fissata al 5 giugno di ogni anno con la seguente circolare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri n. 204/41-1914 dei 7 aprile 1921:

” Avendo le aspre vicende della passata guerra rese, nella storia di ogni Arma e Corpo, alcune date particolarmente memorabili per sacrifici eroici compiuti o per il conferimento di alte ricompense, il Ministero della guerra ebbe non ha guari a disporre che apposita Commissione stabilisse, ex novo, quale dovesse essere la data della festa anniversaria di ciascun’Arma o Corpo.
Ora il prefato Ministero, mentre ha comunicato che verranno fra breve, e non appena saranno ultimati i relativi studi tuttora in corso, emanate disposizioni al riguardo, ha avvertito che la festa anniversaria dell’Arma, colle disposizioni stesse, sarà fissata al 5 giugno di ogni anno – data di concessione della medaglia d’oro all’Arma medesima – e che, ciò stante, la celebrazione di essa dovrà essere fatta anche per l’anno in corso alla data anzidetta.
Quanto sopra si comunica per opportuna conoscenza e norma di codesto Comando e di quelli dipendenti
“.

http://www.carabinieri.it

 

Festa del lavoro 1 Maggio

Festa del lavoro e dei lavoratori
Data 1º maggio
Celebrata in bandiera Italia bandiera Francia bandiera Regno Unito bandiera Spagna bandiera Cile bandiera Cina bandiera Germania bandiera Russia bandiera Grecia bandiera dell'Unione europeaUnione europea bandiera Slovenia
Avvenimento celebrato festa dei lavoratori
Feste correlate Labor Day
Data d’istituzione In Italia: istituita nel 1891, soppressa nel 1925 e reistituita nel 1945

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività mondiale celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.

Origini internazionali

Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867[1] nell’Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

L’origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l’evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all’Internazionale dei lavoratori – vicine ai movimenti socialisti ed anarchici – suggerirono come data della festività il primo maggio.

Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Il 3 maggio i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all’ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.

L’11 novembre del 1887 a Chicago (USA), quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono impiccati per aver organizzato il 1º maggio dell’anno precedente lo sciopero e una manifestazione per le otto ore di lavoro.

Il 20 agosto fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte; Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni. Otto uomini condannati per essere anarchici, e sette di loro condannati a morte. Le ultime parole pronunciate furono: Spies: “Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!” Fischer: “Hoc die Anarchie! (Viva l’anarchia!)” Engel: “Urrà per l’anarchia!” Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il (boia) strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: “Lasciate che si senta la voce del popolo!

L’allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare questi episodi. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l’oggetto della festività sull’antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro. Pochi giorni dopo il sacrificio dei Martiri di Chicago, i lavoratori di Chicago tennero un’imponente manifestazione di lutto, a prova che le idee socialiste non erano affatto morte.

La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l’articolo Pel primo Maggio, uscito il 26 aprile 1890: “Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento”[2].

La Festa dei Lavoratori in Italia

Appena si diffuse la notizia dell’assassinio degli esponenti anarchici di Chicago, nel 1888, il popolo livornese si rivolse prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura, dove si diceva che si fosse rifugiato il console USA.

Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia, il produttore cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentario “Grandiosa manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria” (indetta dalle classi operaie) che riprende la festa in 7 quadri, e si può – così – vedere il corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con il cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere.

In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista – che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma – ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.

Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.

Dall’anno 1990 i sindacati italiani CGILCISL e UIL organizzano annualmente a Roma un concerto per celebrare il primo maggio a cui partecipano ogni anno centinaia di migliaia di persone.

25 aprile 2012

L’Anniversario della liberazione d’Italia (anche chiamato Festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) viene festeggiato in Italia il 25 aprile di ogni anno e rappresenta un giorno fondamentale per la storia della Repubblica Italiana: la fine dell’occupazione nazifascista, avvenuta il 25 aprile 1945, al termine della seconda guerra mondiale.

Convenzionalmente fu scelta questa data, perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. Entro il 1º maggio, poi, tutta l’Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 26 aprile), Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mette così fine a venti anni di dittatura fascista ed a cinque di guerra; simbolicamente rappresenta l’inizio di un percorso storico che porterà al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica prima e alla nascita della Repubblica Italiana poi.

27 marzo 2006 – Rudolf Vrba l’unica persona fuggita da Auschwitz muore

FORNITA UNADESCRIZIONEARTISTICA’

Sopravvissuto nonvide mai veregasazioni omicide

Di Dick Chapman,The Toronto Star24Gennaio 1985[1]

Il sopravvissuto di un campo di concentramento ha ammesso ieri di non aver mai visto nessun gasato e che il suo libro su Auschwitz-Birkenau è solo “una descrizione artistica…non un documento per un tribunale”.

Rudolf Vrba [foto], attualmente professore assistente all’università di B. C., ha detto al processo Zündel che le sue descrizioni, scritte e illustrate, dei crematori e delle camere a gas di Auschwitz sono basate su “ciò che avevo sentito dire come probabilmente avvenuto”.

Zündel è accusato di aver intenzionalmente diffuso false notizie sull’Olocausto che mettono in pericolo o che potrebbero mettere in pericolo la tolleranza razziale o sociale.

L’avvocato difensore Douglas Christie ha contestato la prima testimonianza di Vrba, secondo cui aveva visto un soldato nazista delle SS munito di maschera antigas versare del gas tossico in un bunker seminterrato connesso ad un crematorio di Birkenau.

Vrba ieri ha ammesso di non essere mai stato dentro quel bunker, dopo che Christie aveva ipotizzato che quello visto da Vrba era il tetto di una camera mortuaria, non di una camera a gas.

Vrba ha anche ammesso che alcune delle migliaia di donne, anziani e bambini che a suo dire erano stati condotti al loro arrivo direttamente nelle camere a gas potevano essere diretti nei locali docce.

“Sì. Alcuni di loro in realtà andarono lì (nei locali docce) e la maggior parte andarono nelle camere a gas”, ha detto Vrba, che ha affermato che molti bambini vennero gasati a morte.

Vrba ha detto che i suoi disegni del 1944 della pianta di Auschwitz erano imprecisi e Christie ha ipotizzato che Vrba non sapeva neppure dove fossero ubicati i locali docce.

Christie ha detto che i nuovi arrivati dovevano marciare tra due crematori per arrivare ai locali docce, ma Vrba ha sostenuto che l’area in questione terminava in una “strada senza uscita” e che “nessuno uscì mai da lì tranne che sotto forma di fumo”.

Vrba, che fuggì dal campo nel 1944, con lo scopo di avvertire un milione di ebrei ungheresi del loro imminente sterminio, ha sostenuto di aver formulato una stima esatta (“con un margine di errore del 10%”) delle 1.765.000 vittime dello sterminio uccise fino a quel momento.

Ha detto che alcuni passaggi narrativi del suo libro I cannotforgive [Non posso perdonare] sono basati su resoconti altrui.

Una volta, Vrba ha detto che ci volevano 90 minuti per cremare un corpo, un’altra ha detto che ci volevano 20 minuti.

“Ho incluso anche informazioni che ho sentito da fonti attendibili”, ha detto Vrba, per spiegare i cambiamenti della sua versione successiva.

L’affidavit di Vrba del 1961 cita un documento del processo di Norimberga relativo alle camere a gas di Auschwitz e sostiene che esso conferma la [precedente] testimonianza di Vrba.

Quando Christie ha fatto notare che i documenti (del “governo nazista”) non dicono nulla riguardo alle camere a gas, Vrba ha risposto: “Potrebbe essere un errore di stampa”.

Vrba, il cui libro afferma che il numero totale dei morti di Auschwitz è di 2.500.000, ha testimoniato [in tribunale] che gli storici dell’Olocausto Raul Hilberg e Gerald Reitlinger sono stati limitati dalla “disciplina storica” quando hanno formulato stime più basse – 1 milione, e 850.000, rispettivamente – e non avevano il vantaggio delle esperienze di prima mano di Vrba.

Vrba ha anche detto che le stime crescenti sulla mortalità di Auschwitz nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale “mostrano precisamente che studiosi migliori con metodi migliori stanno migliorando costantemente le informazioni”.

Egli ha difeso gli “errori in buona fede” delle sue descrizioni di Auschwitz del 1944, da lui redatte due settimane dopo essere fuggito, dovuti alla “grande fretta” di avvertire gli ebrei.
FINE

Nota di David Irving: Va detto che Rudolf Vrba, alias Walter Rosenberg, non è un sopravvissuto qualsiasi: lui e un certo Wetzler sostennero di essere fuggiti dal campo nella primavera del 1944, e fu la loro orripilante testimonianza oculare, riveduta dai capi della comunità ebraica slovacca, che venne diffusa nel Novembre 1944 dal War Refugee Board di Washington (di fatto, da Henry Morgenthau che agiva da dietro le quinte, e contro la volontà dei due altri membri del Board, Henry Stimson e Cordell Hull).

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo:http://www.fpp.co.uk/Auschwitz/docs/controversies/liars/Vrba/Vrba240185.html

http://andreacarancini.blogspot.it/2010/10/quando-rudolf-vrba-ammise-di-non-aver.html

9 marzo 1959 – Debutta la bambola Barbie

Barbie

Dà Noncicloppedia, lenciclopedia l’ibbera dal’orttografia

 

Barbie incinta di Shelly prima dei ritocchi estetici.
“Guarda che non sono una bambola…”
– Barbie cantando una canzone di Giorgia

Famosa pornoattrice degli anni ’50Barbara Barbieri detta “Barbie” divenne a grande richiesta una bambola (inizialmente solo gonfiabile) per appagare i momenti di solitudine degli uomini di tutto il mondo. Non molto tempo dopo, anche il fidanzato Ken, divenne un bambolotto. Sfortuna vuole che gli diedero le fattezze di David Hasseloff, e quindi riscontrò successo solo tra gli omosessuali dell’Isola di Malta.


Biografia 

I due cari cugini di Barbie Tiffany e Chucky, i quali hanno tentato invano di farla diventare Miss Sciacquetta 2000.

Barbie, dopo la morte prematura della madre Sotù Tantajo, rimane orfana a soli 15 anni, infatti il padre (Ndocò Jocojo) era rimasto ucciso in un regolamento di conti con la mafia 5 anni prima. Sola e senza un tetto, Barbie si mette in contatto con il boss dell’organizzazione malavitosa della quale faceva parte il padre, un certo Big Jim. La nostra eroina (qui i doppi sensi si sprecano) diviene l’amante del boss così da ottenere servigi di ogni tipo ed essere introdotta in tutti gli ambienti della società: in soli 2 anni riesce a diventare hostess, fotomodella, medico, scaricatrice di porto, disoccupata, spacciatrice, suoraprostituta, astronauta e persino transessuale.

A soli 16 anni, dopo una notte di fuoco con l’Uomo Torcia, Barbie diviene madre di una bimba bellissima, Shelly, che però spaccerà come sorella. A 20 anni incontra l’amore, un bell’imbusto di nome Ken… sarà pure intelligente come un babbuino, ma lì sotto tiene un tarello tanto!! Ecco che però la serenità coniugale viene messa a dura prova dapprima da Tanya (un’amica d’infanzia di Barbie, che ha passato la sua vita a imitarla con scarsi risultati) e poi dall’astuto Action Man, il più grande degli eroi, che travia Ken e lo conduce lungo il sentiero di una vita più “gaia”.

Barbie è distrutta e impazzisce, comincia per lei un periodo nero, fa amicizia con le persone sbagliate (Skeleton, Paris HiltonCiccio Bello, Bebi Mia…) e si ritrova nel tunnel della droga, dell’alcolismo… con un tocco di bulimia che non guasta. La situazione si risolleva con l’arrivo di Skipper, che nessuno ha mai capito chi cazzo sia, e miracolosamente la salva da questa situazione angosciosa presentandole Blaine, attore porno per diletto, che la introduce nel magico mondo degli scambisti e del sesso con le feci. Ora Barbie vive serena e appagata, ha tanti amici ed è diventata ambasciatrice delle cause perse.

Barbie, siamo tutti con te!

Vita privata 

Durante la sua storia d’amore con Ken, i due sono stati la coppia più paparazzata al mondo insieme a George Clooney ed Elisabetta Canalis. Le foto piccanti di Barbie e Ken hanno fatto ben presto il giro del mondo e attualmente si trovano in tutte le riviste scandalistiche e nei cataloghi di giocattoli.
Per un certo periodo i due hanno anche cantato nel gruppo degli Aqua e il loro singolo “Barbie Girl” ha riscosso un successo mondiale.

Modelli 

Il castello dell’amore saffico di Barbie.

Col passare del tempo abbiamo assistito alla produzione di svariate centinaia di modelli diversi di Barbie. Eccone alcuni esempi passati ormai alla storia:

  • Barbie Otorinolaringoiatra (ora fuori commercio, sostituita da Barbie ATorinoL’HaIngoiato)
  • Barbie prostituta(con preservativi inclusi nella confezione)
  • Barbie dalla via (modello ninfomane bisex)
  • Barbie Clistere Vibrante
  • Barbie Fiore di Zucca (ottima col risotto)
  • Barbie Transessuale Brasiliano
  • Barbie Petomane (5 Suoni diversi!)
  • Barbie Spacciatrice (Con il pratico separa dosi)
  • Barbie Barbona (puzza davvero!)
  • Barbie Inseminazione Artificiale
  • Barbie Sadomaso
  • Barbie Emorroidi e Pustole (Raschiatrice inclusa)
  • Barbie Strafatta
  • Barbie-ère (con amiche transessuali incluse)
  • Barbie Tattà Tattabù (anche biancoooooooo…)
  • Barbie Cappuccetto Rotto
  • Barbie Cloaca (completa di amaca…)
  • Barbie Barbuta (sempre piaciuta…)
  • Barbie Lecciso (con profumo intriso…)
  • Barbie Si-La-Do (canta davvero!)
  • Barbie Patatina (sponsorizzata da Rocco Siffredi)
  • Barbie Scartavetrami il Culo (con pomata anti-arrossamento)
  • Barbie divorzio felice (cos’ha di speciale? La casa di Ken, la macchina di Ken, il cavallo di Ken..)
  • Barbie Magia e Mistero (con audiocassetta per invocare Satana!)
  • Barbie Falqui (basta la parola!)
  • Barbie Merdaiola (completa di pala e cassonetto dell’immondizia)
  • Barbie Culattona Raccomandata
  • Barbie Lebbra (con pezzi che si staccano davvero!)
  • Barbie Profumo di Merda
  • Barbie Dolce Forno (partorisce davvero!)
  • Barbie BeviSborra
  • Barbie 666 (Esorcizzala tu col pratico kit incluso!)
  • Barbie Sbrodolona (sbrodola da ogni pertugio!)
  • Barbie Efferato Omicidio (Con kit diversi a seconda del paese di produzione)
  • Barbie-turica (il contatto prolungato può provocare sonnolenza)
  • Barbie Emo (Può far comparire tagli sui vosti polsi)
  • Barbie Mangiacadaveri (con vanga e piccone per fare la tombaiola)
  • Barbie Cue (cucinala allo spiedo con il pratico girarrosto incluso nella confezione!)
  • Barbie Strapazzapaperoconcosce (mobilità assoluta!)
  • Barbie Vale (ntina)
  • Barbie Chupa Chups
  • Barbie Vuitton (quella che tanto tu non ti puoi permettere)
  • Barbie Orgia (con amici inclusi)
  • Barbie ScorreGina (incluse le pile per sentire le puzze!)
  • Barbie Mast… (con il pratico vibratore incluso)
  • Barbie Barba (scopri se è maschio o femmina!)
  • Barbie Laqualunque (pilu venduto separatamente)
  • Barbie Fallìtopia (dotata di ali vere per poter volare come una splendida farfalla di fallo in fallo!)
  • Barbie picchia Shelly
  • Barbie parrucchiera (i capelli si staccano davvero! Pezzi venduti separatamente)
  • Barbie Truzza (Perizoma D&G incluso!)
  • Barbie omicidio colposo (inclusa pistola e morto)
  • Barbie mangia noccioline (completo di scoiattolo obeso)
  • Barbie occhio di vetro (completo di assicurazione carglass)
  • Barbie istiga rissa (con pratico set di coltelli dello chef tony)
  • Barbie e il braccio amputato (con pezzo mancante)
  • Barbie steroidi anabulizzanti (iiiihhh quelli per cavalli)
  • Barbie piedi di troll (non toglierle le scarpe!)
  • Barbie e l’indice assassino
  • Berbie saltafossi ( e anche i magici scarponi di gomma)
  • Barbie appestata ( con pustole vere e altamente contagiose che scoppiano)
  • Barbie vuole cibo ( non datele il cibo!!)
  • Barbie mangiagelati ( ogni gusto va bene)
  • Barbie problemi di calvizia ( completa di parrucchino)
  • Barbie piromane ( brucia davvero!)
  • Barbie raffreddore (attento ai suoi mucci)
  • Barbie e la gamba di legno ( è in puro frassino!!)
  • Barbie stira-mutande ( mutande vendute sepparatamente)
  • Barbie stura-cessi (con tanto di wc sporco e intasato incluso nella confezione!)
  • Barbie Vietcong (con pratico mitra e pugnali da lancio inclusi nella confezione!)
  • Inoltre ecco qua una Barbie euforica e gioviale che vi rilassa da questa serie di minchiate e vi illustra quanto poco femminile DEVE essere una Barbie

 

Il mondo di Barbie

Il mondo di Barbie non è esattamente uguale al mondo in cui noi viviamo tutti i giorni. Ci sono infatti alcune caratteristiche particolari che lo rendono molto differente dal nostro. Eccone alcune:

  • Nel mondo di Barbie le ragazze sono tutte alte, bionde, magre e naturalmente strafighe. A parte l’amica nera, ma è strafiga pure lei. Per giunta, hanno tutte sempre un sorriso ebete stampato sulla faccia.
  • Nel mondo di Barbie le ragazze camminano sempre in punta di piedi.
  • Nel mondo di Barbie ci si può permettere di fare shopping tutti i giorni, comprare vestiti e scarpe superfashion e vivere in una villa lussuosa a più piani con piscina (magari a forma di cuore) pur non avendo uno straccio di lavoro. Questo fa innervosire molto Skipper, la sorella sfigata di Barbie, che sta sempre a casa e non esce mai per dedicarsi allo studio.
  • Nel mondo di Barbie il reggiseno non esiste, e le mutande sono un capo d’abbigliamento poco usato.
  • Nel mondo di Barbie si usano mezzi di trasporto molto cool, come la decappottabile, il camper o il tipico pony rosa shocking.
  • Nel mondo di Barbie si può essere regine del ballo, piloti d’aereo e Pornostar pur non avendo mai fatto alcunché nella vita.
  • Ken, il maschio arrapante della situazione, è del tutto privo di organi genitali. E questo spiega un sacco di cose.

Canzoni pubblicitarie di Barbie 

Tra i crimini contro l’umanità ancora da esaminare a L’Aia ci sono le canzoni pubblicitarie di Barbie. Negli ultimi 30 anni ne sono state prodotte circa 850 tutte identiche. Per provare a comporne una anche tu puoi seguire le regole base valide per tutte e sniffare tanta, ma tanta, colla vinilica:

  1. Prendere dei testi a cazzo di cane che pubblicizzano quanto sia strafiga Barbie e il principe (ma chi cazz’è?). Siccome le strofe sono sgangherate, afasiche e lunghissime e non ci staranno MAInella metrica musicale di una canzone, inseriscile (nella metrica) spingendo e aiutandoti con un grosso martello. Alla fine ci staranno.
  2. Ricorda: il motivo musicale (sic!) è il medesimo da 30 anni e il suo pregio principale non sbiadisce mai nel tempo: Ha un potente contro effetto lassativo!
  3. Al centro della canzone (sic-2!) inserire una voce infantile, non cantata, che si sorprende per cose tipo: <<ehi! c’è una funicolare fra la tazza del cesso e il tinello!>>
  4. Riprendere con la canzone (sic-3!) in cui sottolineare ancora quanto sia strafiga Barbie, il principe azzurro, le sue amiche strippate di cocaina, il palazzo stile VersaillesPentagono dove abita… e quanto sia sfigato tu che dividi un monolocale con 3 punkabbestia, una famiglia di 26 cinesi e 14 situazionisti tedeschi impasticcomani.
  5. Ricorda sempre l’elemento fondamentale a chiusura della canzone: A contrasto con la strafigheria di Barbie e consorte è d’obbligo il commento (con voce nasale e tono da idiota) di un qualche animaletto sfigato, che dice una cosa stupida, chiude la canzone, ma nessuno se lo caga (e solitamente non è neanche venduto nella confezione della “Reggia di Potsdam di Barbie”).

Filmografia 

Barbie, dopo essere apparsa in celeberrime trasmissioni televisive degli anni ’80 come “Almanacco del Giorno Dopo” e “Ok il prezzo è giusto” a fianco della sempre amata Iva Zanicchi, è diventata recentemente anche una star del cinema dimostrando la sua ecletticità, passando da ruoli esilaranti (la ricorderemo tutti come spalla comica di Lino Banfi) a più strazianti ruoli drammatici. Ecco l’elenco completo dei suoi film:

  • Barbie La Scassanoci
  • Barbie Lago Dei Cigni Milano 2
  • Barbie La Principessa e La Povera (un ruolo autobiografico, un viaggio nelle crisi psicotiche della sua doppia personalità)
  • Barbie Fairy Topa
  • La Faccio In Barbie A Tutti! (retrospettiva sulla defecazione assistita)
  • Barbie Rape e Zola
  • Barbie Rapperonzolo, yo!
  • Ravanei, Remulass, Barbie, Bietole e Spinass (Il sequel)
  • Barbie Rapezoccola
  • Barbie Rapestronzola (remake del celeberrimo di cui sopra)
  • Barbie Principessa dell’isola d’ Elba
  • Barbie Fallitopia
  • Barbie e le Tre puttaniere Moschettiere
  • Barbie e l‘hashish a Natale
  • Barbie principessa dell’isola dei cannibali
  • La tragica fine di Barbie ( sbranata dall’orso)
  • Barbie regina del night club
  • Barbie.una donna. una leggenda.
  • Barbie e la droga nascosta nel calzino
  • Io sono Barbie.
  • Il silenzio di Barbie
  • a casa con Barbie. (mmmmh chissà che succede!?)
  • Barbie barbuta sempre piaciuta
  • Barbie e l’insufficenza renale
  • Barbie mangia Ken
  • Milion dollar Barbie
  • la notte delle Barbie viventi
  • una notte con barbie
  • una notte con Barbie 2 (il ritorno)
  • 3 metri sopra Barbie
  • Barbie non vuole fare il pirata. Barbie vuole fare il capitano
  • Io Barbie
  • scusa ma ti chiamo Barbie
  • il signore delle Barbie
  • Barbie potter ( chissà cosa fa nella camera dei segreti…)
  • Barbie e il reciclaggio (si recicla da sola!)
  • Il diavolo veste Barbie ( si! sui vestiti c’è l’immancabile marchio riportante la lettera “B” di Barbie!!!!!!)
  • ti presento Barbie
  • Barbie incontra lo Yeti
  • Barbie ha il numero di telefono di colui che non può essere nominato
  • Barbie e l’inciuccio con Gollum
  • Barbie terminator 3

Hina Matsuri e hina ningyou – la festa del tre marzo per le bambine giapponesi

 

Il tre di marzo (terzo giorno del terzo mese) è il giorno della festività Hina (Hinamatsuri), la festa delle bambine. E’ un giorno per pregare per una buona crescita e tanta felicità alle giovani ragazze. Il giorno viene chiamato anche “Momo no sekku” (festa dei peschi) riferendosi alla stagione della fioritura dei peschi seguendo il vecchio calendario lunare. 
Il 5 di maggio (quinto giorno del quinto mese) viene poi festeggiato il “Kodomo no hi“, la festa dei bambini. Nonostante quest’ultima festa viene festeggiata con un giorno festivo, Il Hinamatsuri rimane invece un giorno lavorativo.

hinaningyou5.jpg
il display a sette piani delle bambole Hina 
misure: 135 X 174 e 188 cm. di altezza prezzo: 1,575,000 Yen

Molte famiglie giapponesi con bambine in casa usano mettere in mostra delle speciali bambole chiamate “hina” (Hinaningyou). Solitamente disposte su cinque o sette piani (hinadan) coperti da un tappetino rosso chiamato Mousen, queste vedono in cima le bambole che raffigurano l’imperatore “Dairi” e l’imperatrice “Hina“. Ai loro lati si trovano due lampade chiamate bonbori
Il piano sottostante è riservato a tre cortigiane (sannin-kanjyo) seguite, un piano sotto, da cinque musicisti (gonin-bayashi) che suonano strumenti antichi. 
Due ministri di corte (Udaijin e Sadaijin) sono situati nel piano di sotto. Quello alla destra, Sadaijin (sinistra vedendo dalla parte dell’imperatore) è più anziano in quanto la sinistra veniva considerata superiore dalla corte imperiale. Sadaijin viene raffigurato con una lunga barba. A questi vengono offerti dei “Hishimochi” (vedi sotto). 
Infine vediamo i tre servi “Shi-Cho” situati sul piano più basso (nel caso di cinque piani). Sulla sinistra viene messa una pianta ornamentale chiamata “Ukon-no-Tachibana” (un alberello di mandaranci). Ukon significa la parte destra perché guardando da Dairi e Hina si trova sulla destra. Sulla destra invece una pianta ornamentale chiamata “Sakon-no-Sakura” (albero di ciliegio che però può essere sostituito con un albero di pesche). Sakon significa sinistra per la stessa ragione descritta prima.
Vengono infine anche posizionati piccoli oggetti di uso giornaliero usati dall’aristocrazia del periodo Heian come ad esempio uno specchio, cesto del cucito, oggetti per la cerimonia del tè (Sadou), un carretto chiamato Gissha. Le bambole sono ovviamente tutte vestite in abiti di corte del periodo Heian (794-1192).

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Dairi e Hina

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La coppia imperiale

L’usanza di disporre le bambole cominciò durante il periodo Heian e originariamente si pensava che possedessero la forza di fermare i cattivi spiriti. 
Il Himamatsuri prende le sue origini da un’antica usanza giapponese chiamata hina-nagashi (bambola galleggiante) in cui bambole di paglia venivano messe su una barca e lasciate nelle acque del fiume. Si pensava che le bambole, scendendo il fiume e arrivando al mare, portassero via con se problemi e cattivi spiriti. Questa usanza sembra aver avuto origine a sua volta da un’usanza cinese in cui i propri peccati e la sfortuna venivano trasferiti alle bambole che venivano poi abbandonate nel fiume. 
Il Shimogano jinja (che fa parte del tempio Kamo assieme al Kamigamo-jinja) a Kyoto celebra il “Nagashi-bina” (oppure “hina-okuri“) facendo galleggiare queste bambole nei fiumi Kamo e Takano e pregando per la sicurezza dei bambini. Al giorno d’oggi le barche vengono riportate indietro non appena gli spettatori se ne sono andati per evitare che le bambole finiscano nelle reti dei pescatori. Le bambole vengono poi bruciate al tempio. 
Al giorno d’oggi le bambole sono vestite con gli antichi vestiti di corte. Il costume dell’imperatrice è chiamato “Juuni-hitoe” (abito a 12 strati). Il juuni-hitoe viene tuttora usato durante le cerimonie di matrimonio della famiglia imperiale. L’attuale principessa Masako usò il juuni-hitoe al matrimonio con il principe ereditario nel 1993. Vestendo il juuni-hitoe i capelli vengono pettinati all’indietro nello stilesuberakashi e un ventaglio fatto con cipresso giapponese viene tenuto tra le mani. Come visto dagli esempi sopra, un set di bambole può essere veramente caro. Ho visto le bambole delle foto ai grandi magazzini di Takashimaya. Al giorno d’oggi i nonni o i genitori comprano un set alla propria bambina per il suo primo Hinamatsuri (hatsu-zekku) ma siccome molti giapponesi abitano in appartamenti veramente piccoli, una versione con la sola coppia imperiale è maggiormente popolare tra la gente. La superstizione dice che se le bambole non vengono messe da parte subito dopo il tre marzo, la bambina si sposerà tardi. 
La bevanda tradizionale è il amazake, un tipo di sake dolce e non alcolico derivato dal riso fermentato. Usato viene anche l’arare, dei cracker saporiti con salsa di soia. I Hishimochi (quelli offerti alle bambole raffiguranti i due ministri di corte) sono dei dolci speciali per il Hinamatsuri costituiti da tre strati colorati di mochi (verde in fondo, bianco al centro e rosa in cima). Alcuni affermano che il rosa (o rosso) significa l’allontanamento dei cattivi spiriti, il bianco sta per purezza e il verde per la buona salute. Altri invece affermano che i colori raffigurano uno scenario primaverile quando l’erba verde comincia a crescere sotto la neve mentre i fiori rosa dei peschi cominciano a fiorire.

Non poteva mancare una canzone per la festa delle bambole. Questa si chiama “Ureshii Himamatsuri” (felice Himamatsuri) di cui riporto la prima strofa:

ureshiihimamatsuri.gif 
Facciamo luce con le lampade 
Facciamo fiorire i fiori di pesco 
I cinque musicisti di corte suonano il flauto e il tamburo 
Oggi è una bella Hinamatsuri.

 

Da Youtube.com la canzone Ureshi Hinamatsuri, veramente molto orecchiabile