Verso la Città della Salute E’ tempo del bando-fiume

A novembre il Pirellone aprirà il bando di gara per la realizzazione e la gestione delle strutture. Chiusura fissata per settembre 2012. E da marzo 2014, via ai cantieri. da chiudere entro dicembre 2015

di Laura Lana

 

Le ex aree falck di Sesto san Giovanni (foto Bettolini)

Le ex aree falck di Sesto san Giovanni (foto Bettolini)

Sesto San Giovanni, 1 agosto 2012 — Ancora una volta tre piani istituzionali si intersecano tra loro, per lanciare Sesto nel futuro. Regione, Comune e ministero dell’Ambiente. Tre partite diverse per un solo obiettivo: dare avvio alla riqualificazione delle aree Falck con la Città della Salute, il maxipolo sanitario che riunirà l’Istituto dei Tumori e il Neurologico Besta.

Il governatore Roberto Formigoni mantiene la parola e, per ora, va dritto per la sua strada: a novembre il Pirellone vuole mettere a bando la realizzazione e la gestione delle strutture. «Si tratta di unagara lunga, che resterà aperta per quasi un anno, con l’aggiudicazione fissata per settembre 2013», spiega Edoardo Marini, assessore all’Urbanistica di Sesto.

 I lavori dovrebbero poi partire a marzo 2014 con la fase zero per arrivare chiavi in mano al massimo a dicembre 2015 con il “rustico” di un distretto tecnologico che si estenderà per 129mila metri quadri all’interno degli oltre 400mila metri di parco urbano, tra la nuova ferrovia a ponte di Renzo Piano e la Pagoda.

Nel frattempo si aspetta il via libera definitivo da parte del ministero dell’Ambiente per le bonifiche del milione e mezzo di metri quadrati di ex acciaierie sestesi.
In questi giorni, infine, gli uffici tecnici di piazza della Resistenza stanno lavorando alla variante al Piano dei Servizi del Pgt, il piano di governo del territorio. Aperto e già chiuso il periodo delle osservazioni, sono infatti adesso in corso le controdeduzioni dell’amministrazione comunale.

Nessuna pioggia di documenti, sono arrivate solo cinque osservazioni. Tra queste anche la richiesta di inserimento tra i servizi previsti della funzione di eccellenza— il maxipolo sanitario— così da poter procedere senza problemi con la gara indetta a novembre dalla Regione.

Ed è qui che iniziano i malumori del Pdl. «È la prova provata di quello che abbiamo sempre sostenuto in questi mesi: l’accordo urbanistico esiste sulla base del Pgt e non del piano Falck, come invece ci aveva raccontato l’allora sindaco Giorgio Oldrini— lamenta il consigliere azzurro Antonio Lamiranda—. Anche senza l’approvazione in tutta fretta, a settembre, del piano integrato di intervento, la Città della Salute poteva comunque essere vincolata dal Pgt». La vecchia amministrazione avrebbe così usato la scusa della candidatura sestese a ospitare il complesso sanitario dei record solo per mettere in cassaforte il progetto di Renzo Piano in tempi brevi. 
Accuse che vengono respinte dal neo assessore Marini.«La Regione chiedeva diverse condizioni: avere un’area pubblica per poter interloquire tra istituzioni. Solo grazie all’approvazione del piano, il Comune è diventato da subito proprietario delle aree a differenza di Milano».

Entro fine settembre le risposte degli uffici alle osservazioni dovrebbero approdare in Giunta. Oltre alla variante al Piano dei servizi del Pgt, ci sarà poi da preparare quella al pii che arriverà invece in aula di consiglio comunale.«Più che l’ospedale in sé, saranno le strutture ricettive e i servizi di supporto a portare inevitabilmente delle variazioni in un’area che era stata pensata come verde pubblico— conclude Marini—. Sicuramente dovremo poi approfondire alcuni elementi legati alla mobilità».

laura.lana@ilgiorno.net

Verso la Città della Salute E’ tempo del bando-fiumeultima modifica: 2012-08-01T09:22:58+02:00da weefvvgbggf
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