Stato Patrimoniale Banca d’Italia 31-12-2009 31-12-2010

C’è davvero poco da aggiungere a quanto evidenziato nella descrizione dell’immagine… il bilancio della Banca d’Italia – che come abbiamo visto in precedenza è un’azienda privata – relativo all’anno 2010 da dove abbiamo estratto l’immagine riportata sopra, potete visualizzarlo/scaricarlo QUI

In merito al bilancio in oggetto, si legge a pagina 286, nella relazione sulla gestioneL’esercizio 2010 si è chiuso con un utile netto di 852 milioni (…)

Ma dal bilancio, la cui analisi non è semplicissima, è possibile rilevare un “dettaglio” non di poco conto, comune a praticamente tutte le banche centrali occidentali: la banca ha emesso moneta (tra banconote stampate e moneta elettronica) per un totale di oltre 138 miliardi di euro, che sono stati inseriti nel bilancio passivo, COME SE PRODURRE 138 MILIARDI FOSSE COSTATO ALLA BANCA 138 MILIARDI, inoltre mettono nel bilancio anche i costi sostenuti per la stampa delle banconote.

Ma ovviamente, emettere 138 miliardi di euro non è costato realmente 138 miliardi; l’esempio riportato sull’immagine sopra riportato calza a pennello: è come se la tipografia che stampa i biglietti per le partite di una squadra di calcio, oppure un concerto, pretendessero dal committente non solo i costi necessari per la stampa, ma anche il valore nominale (o di facciata) del biglietto! 

Le banche creano denaro dal nulla, da molti anni non c’è più alcuna riserva aurea o altro bene a garanzia delle banconote, che non sono convertibili. Secondo i dati pubblicati dallo speciale “economia e misteri” della rivista Il Re nudo “le riserve auree dei paesi del mondo non superano le 200.000 tonnellate, mentre il corrispettivo in oro di tutte le banconote e gli equivalenti monetari che girano per il mondo ai prezzi correnti ammonta a un corrispettivo di 75.000.000 di tonnellate d’oro.

Il denaro creato viene poi prestato alle nazioni, che in cambio forniscono i titoli, e pagano alle banche centrali un tasso d’interesse, il cosiddetto “tasso di sconto”. Tutto il denaro circolante costituisce debito, in quanto quando si legge che “le banche centrali prestano denaro alle nazioni” non si intende che queste si sono rivolte alla banca per ottenere unprestito, come fanno i cittadini con le banche commerciali: bensì tutto il denaro circolante è stato prestato e costituisce debitoIl sistema monetario E’ BASATO sul debito; le banconote che abbiamo in tasca, costituiscono un debito. Per questo Magdi Allam, nel suo articolo definisce la BCE una “Fabbrica del debito

Inserendo spese non realmente sostenute nel bilancio, le banche centrali fanno letteralmente sparire quelle forti somme, e questo è il “famoso” signoraggio bancario.

Evitiamo di ripetere discorsi sul quale numerosi autori hanno ampiamente dibattuto, e rimandiamo coloro che vogliono approfondire la questione alla lettura di alcuni documenti o alla visione di alcuni documentari. Di seguito vi proponiamo alcuni approfondimenti, potete comunque cercarne ulteriori sui motori di ricerca e su Youtube: oltre che “signoraggio” cercate anche “sistema monetario a debito“, “sovranità monetaria“, “origine debito pubblico“.

Alessandro Raffa per nocensura.com

http://cinisellobsestosg.blogspot.it/

Stato Patrimoniale Banca d’Italia 31-12-2009 31-12-2010ultima modifica: 2012-07-30T10:40:51+02:00da admin
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