PROGETTO INNOVATIVO PER MAESTRI RIEDUCATORI CORSO DI PRATICA E TECNICA DI RIABILITAZIONE V giornata I PARTE


Ailar Sezione di Merate

Lecco e Provincia

PROGETTO INNOVATIVO PER MAESTRI RIEDUCATORI

CORSO DI PRATICA E TECNICA DI RIABILITAZIONE

presso Aula Magna Ospedale L. Mandric di Merate

 

Oggi 17 Novembre abbiamo la quinta giornata del progetto per maestri rieducatori che prevede l’incontro con lo psicologo dell’ospedale di Merate il dottor Simone Scerri con un intervento finale anche della psicologa arrivata dottoressa Luisa Bonetti col gruppo di Treviglio.

La sala è gremita 25 maestri riabilitatori e semplici laringectomizzati e quasi tutti accompagnati almeno da un parente.

All’entrata una scatola chiusa con una feritoia sopra stile cassetta dei reclami dove chi vuole mette un suo scritto dove scrive i suoi problemi e i suoi dubbi di laringectomizzato o di parente ,la cassetta serve a rendere la domanda anonima così uno si sente più libero di avere chiarimenti. Perchè è difficile vivere da laringectomizzato ma non è neanche facile per chi ci vive vicino perché ha paura che una parola o un gesto possa essere frainteso,ma l’importante e far capire a chi ci vive accanto e vicino che siamo quelli di prima e che vogliamo essere trattati come prima coi pregi e i difetti.

La signora Ferri Rita presidente della sezione di Merate nonché maestra riabilitatrice ha fatto gli onori di casa a tutti i presenti.

INTERVENTO DEL PSICOLOGO DOTTOR SIMONE SCERRI

Per prima cosa dopo i saluti e la presentazione a tutti anche se la maggior parte lo conoscevano visto che era presente anche alla I giornata del corso,disegna un corpo con testa visto di fronte e lo divide in due parti, dove scriverà dopo aver interpellato ogni maestro riabilitatore presente,in una parte le aspettative e dall’altra le paure che riscontrano quando si devono raffrontare coi laringectomizzati sopratutto durante il primo incontro.

Dopo un oretta di interventi abbiamo una maggioranza di paure e solo due aspettative,ma questa non fa demordere noi maestri riabilitatori a continuare nel nostro intento forse perché a suo tempo anche noi fummo aiutati a ricominciare a parlare da altri maestri che con volontà e spirito di abnegazione ci hanno formati quello che siamo oggi.

La prima paura che è uscita è quella dei familiari che giudicano il nostro operato senza avere metri di comparazione per poterci classificare,oppure la paura che cerchiamo qualcosa,e rimangono che noi chiediamo solo impegno del neo laringectomizzato perché senza impegno non si va da nessuna parte.

Inoltre può capitarci di trovarci davanti a persone sole,che lo erano anche prima dell’intervento o anche peggio dopo l’operazione si sono visti allontanati come se non bastasse il dolore dell’intervento.

Senza contare chi ha fretta di tornare a parlare che se ce la fanno bene,se non ce la fanno in un tempo predeterminato da loro non si fanno più vedere che si auto assolvono con la frase “riesco a farmi capire e mi basta” oppure “non ci sono riuscito fino adesso non ci riuscirò mai”.

Queste paure non dipendono da noi ma da come si pone nei nostri confronti il neo operato e i loro familiari mentre le prossime tre dipendono da noi e che solo noi con il nostro portamento e a alla nostra preparazione possiamo far sparire.

La paura del non saper spiegare e non farsi capire,l’impatto con il laringectomizzato e i loro parenti ma sopratutto il primo impatto e per ultimo il non essere all’altezza del compito affidatoci,paure che spariscono solo con il tempo.

Le aspettative invece sono quelle di trasmettere ciò che abbiamo imparato nel migliore dei modi e sopratutto la capacità di reazione che ci aiuta ad aiutare chi vuole ricominciare a parlare e a vivere.

 

 

PROGETTO INNOVATIVO PER MAESTRI RIEDUCATORI CORSO DI PRATICA E TECNICA DI RIABILITAZIONE V giornata I PARTEultima modifica: 2010-11-19T09:19:00+01:00da weefvvgbggf
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