Che cosa è la tracheotomia


l’intervento che aiuta a respirare



Il Policlinico Gemelli

ROMA – La tracheotomia è un int ervento chirurgico volto a praticare un’apertura nella trachea, con l’inserimento di un tubo, per liberare le vie aeree e consentire al paziente di respirare. Può essere eseguita per trattare una patologia d’emergenza o come tecnica programmata. Solitamente, le alterazioni acute della vie aeree vengono trattate inserendo un tubo endotracheale attraverso la bocca o il naso. Quando l’affezione riguarda la laringe, è preferibile eseguire una tracheotomia d’urgenza.

L’intervento viene eseguito soprattutto su un paziente che ha perduto la capacità di respirare spontaneamente ed è sottoposto a respirazione artificiale prolungata, o ha perduto la capacità di mantenere la trachea sgombra da secrezioni orali o faringee perché in coma, o a causa di uno specifico disturbo della deglutizione. A questo scopo la tracheotomia viene eseguita dopo aver inserito un tubo endotracheale nella trachea attraverso il naso o la bocca.

Una tracheotomia permanente è necessaria dopo una laringectomia, cioè la parziale o completa asportazione chirurgica della laringe, per trattare un tumore maligno in uno stadio avanzato.

La tracheotomia viene eseguita in anestesia locale o generale. Viene praticata un’incisione nella pelle in corrispondenza della trachea, tra il pomo d’Adamo e le clavicole (le ossa alla base del collo), i muscoli del collo vengono divaricati e la tiroide, che circonda la trachea, di solito viene recisa.

Nella trachea viene praticata una piccola incisione verticale, chiamata ‘finestra’, e poi inserito un tubo di metallo o di plastica. Se il paziente non respira spontaneamente, il tubo viene collegato a un respiratore.

Nei pazienti in grado di respirare spontaneamente, l’aria della stanza viene inumidita per ridurre l’essiccazione del muco nelle vie aeree. Prima di passare nel tubo, l’aria proveniente da un respiratore viene umidificata. Un eventuale eccesso di muco accumulatosi nelle vie aeree viene aspirato attraverso un catetere inserito nel tubo.

In genere, quando il tubo è in sede, il paziente non è in grado di parlare. Dopo una laringectomia, il tubo viene tolto nel giro di alcuni giorni. Rimane un’apertura permanente. Negli altri casi, il tubo viene tolto quando il paziente è guarito dall’affezione che ha reso necessario l’intervento e l’apertura si chiude e guarisce rapidamente da sé.

Che cosa è la tracheotomiaultima modifica: 2009-06-30T11:27:00+02:00da weefvvgbggf
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7 pensieri su “Che cosa è la tracheotomia

  1. vorrei se possibile informazioni più dettagliate, mia madre ora 79 anni da 10 anni entra ed esce dalle varie rianimazioni per insufficenza respiratoria , cadendo in coma, oppure coma farmacologico per superare il tutto . sino allo scorso anno i risultati sono stati, oserei dire ottimi. dal giugno2009 la cosa è cambiata. dopo mesi di rianimazione e svezzamento e stata dimessa con ossigeno 24/24. era stata proposta una tracheotomia, da me respinta (è allettata poliomielitica e molto altro)ora si ripresenta lo stesso problema ,premessa strutture e personale medico e paramedico sono tra le migliori . ora mi chiedo in caso di quest’intervento (fra l’altro conosco le norme igenico sanitarie da seguire)quanto può essere invasivo? è quanta garanzia (strana parola ) di allungare la vita di una persona di quel età. ringrazio anticipatamente per un eventuale risposta , Patrizia Preti.

  2. Cara Patrizia,purtroppo questo è un blog di laringectomizzati totali,cioè abbiamo un tracheostoma dovuto all’asportazione della laringe,respiriamo tramite un foro alla base del collo per intenderci.
    La tracheotomia e come il tracheostoma solo che il foro praticato non è per sempre ma potrebbe essere richiuso finito il problema respiratorio comunque rimettititi all’esperienza del dottore che l’ha in cura che penso non voglia il male di tua madre.
    Auguroni per la salute di tua madre Giovanni

  3. io h’o avuto la laringetomia totale, nel 2009. sono tre anni quasi che h0ò avuto l’intervento,fino all’altro giorno 21-02-2012 stavo bene,da ieri hò il naso che mi continua sgocciolare come un rubinetto aperto.chiedo come mai avendo avuto la tracheotomia totale mi succeda ancora questi sintomi di raffredore? poi quando tossiso mi viene fuori sangue dalla laringe, come mai? se potreste darmi una risposta al più presto. grazie

  4. Francesco
    per il naso non è niente di grave mentre per il sangue dallo stoma,perché la laringe ormai non l’abbiamo più ti consiglio un controllino,magari nell’ospedale che ti hanno operato,non dovrebbe essere niente di preoccupante ma è sempre meglio che a giudicare la gravità sià un otorino se poi è quello che ti ha operato è meglio.
    Saluti Giovanni
    PS fammi sapere

  5. Salve,
    avrei una domanda da porre, un mio carissimo amico da un anno ha scoperto di avere la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), purtroppo è ben evidente e palese che la malattia se lo sta mangiando, ormai non muove più braccia, mani gambe e sempre quando deglutisce si affoga e così quando mangia. Mi domandavo, quando e come ci si rende conto che è tempo di fare la tracheotomia? E in questo caso, è tracheotomia o laringectomia?
    Grazie.

  6. Il paziente affetto da SLA perde progressivamente i motoneuroni centrali e periferici, con un decorso del tutto imprevedibile e differente da soggetto a soggetto, con esiti disastrosi per la qualità di vita, oltre che per la sopravvivenza.

    Le conseguenze di questa malattia sono la perdita progressiva e irreversibile della normale capacità di deglutizione (disfagia), dell’articolazione della parola (disartria) e del controllo dei muscoli scheletrici, con una paralisi che può avere un’estensione variabile, fino alla compromissione dei muscoli respiratori, alla necessità di ventilazione assistita .
    Ventilazione assistita che è la tracheotomia e non la laringectomia in quanto rimane l’organo della laringe e non viene asportato un esempio era Welby o il calciatore Borgonovo.

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